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Chipilo
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Chipilo è una comunità di discendenti di coloni veneti (più precisamente di mwfgSegusino), emigrati in mwfwMessico verso la fine del mwgaXIX secolo come parte del progetto di colonizzazione promosso dal mwgqPorfiriato e con cui si sono fondate sei colonie di agricoltori europei. Chipilo è l'unica che ha conservato elementi culturali etnici, tra cui la sua ormai celebre mwggvarietà della mwgwlingua veneta, nota come mwhadialetto cipilegnocite-ref-1[1]. Nei primi anni si chiamò Colonia Fernández Leal.
Contents
• Storia
• Economia
• Note
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Numero di fondatori e origini
Secondo lo scrittore e linguista cipilegno mwjaEduardo Montagner Anguianocite-ref-2[2], che ha fatto un'analisi delle cosiddette mwkqlistas de colonos che il governo messicano ha scritto nel 1882, 1883, 1885 e 1888, e che ha studiato la genealogia dei fondatori della comunità, nel primo insediamento, datato il 5 dicembre 1882, c'erano 573 persone (534 italiani e 39 messicani), di cui:
• mwla457 mwlqveneti (79.76%) con maggioranza di coloni trevigiani di mwlg8 comuni, bellunesi di mwlw4 comuni e veneziani di mwma1 comune. Cioè, mwmq448 veneti trevigiani e bellunesi (mwmg299 trevigiani - 66.74% - e mwmw149 bellunesi - 33.26%). Questi provenivano di mwnaSegusino (mwnq146 persone: 27.34%); mwngQuero (mwnw105 persone: 19.66%); mwoaValdobbiadene (mwoq54 persone: 10.11%); San Pietro di Barbozza (mwow35 persone: 6.55%), che ancora era comune autonomo e oggi è frazione di Valdobbiadene; mwpaVolpago (mwpq31 persone: 5.81%); mwpgFeltre (mwpw17 persone: 3.18%); mwqaVas (mwqq16 persone: 3.00%) che, come San Pietro di Barbozza, nel 1882 era comune anche se oggi è diventato frazione di Quero; mwqgMiane (mwqw13 persone: 2.43%); mwraMaser (mwrq12 persone: 2.25%); mwrgAlano di Piave (mwrw11 persone: 2.06%); mwsaCornuda (mwsq4 persone: 0.75%); mwsgPederobba (mwsw4 persone: 0.75%). I veneziani erano di mwtaSanta Maria di Sala (mwtq9 persone: 1.69%).
• mwvgmwvwTrento (mwwa12 persone: 2.25%), andati via tutti per la lista del 1883.
• mwzgmwzwGenova (mwaa2 persone: 0.37%).
• mwagmwawLivorno (mwba1 uomo scapolo di cognome Capaccioli: 0.19%).
Mesi dopo, nella lista del 1 giugno mwbg1883, se ne erano andati via mwbw231 italiani e restavano soltanto mwca303 mwcqcolonos. Secondo Montagner, è questo il numero di fondatori reali per quanto riguarda l'aspetto sociolinguistico e culturale della comunità. A partire da qui, Chipilo si 'venetizza' e comincia il fenomeno di mwcgkoinè con cui si definirà la varietà veneto-cipilegna. I trentini, i friulani e la maggioranza dei lombardi se ne sono andati via, così come anche i veneti di Santa Maria di Sala: la comunità è, da qui in avanti, quasi del tutto trevigiano-bellunese. Nel 1883 ci sono mwcw292 veneti e soltanto mwda11 persone di altre regioni italiane (5 lombardi, 3 persone di Luogosano, 2 di Genova che dopo sposati se ne andranno via e quello scapolo di Livorno che sposerà una mwdqqueresa e farà una famiglia che si estinguerà nel 1909).
Quindi, nel 1883 a Chipilo la situazione demografica e sociolinguistica era:
• Segusino (110 persone: 36.30%).
• Quero (73 persone: 24.09%).
• Valdobbiadene (24 persone: 7.92%).
• Feltre (15 persone: 4.95%).
• San Pietro di Barbozza (12 persone: 3.96%).
• Miane (12 persone: 3.96%).
• Maser (12 persone: 3.96%).
• Vas (10 persone: 3.30%).
• Volpago (8 persone: 2.64%).
• Alano di Piave (8 persone: 2.64%).
• Marnate (5 persone: 1.65%).
• Cornuda (4 persone: 1.32%).
• Pederobba (4 persone: 1.32%).
• Luogosano (3 persone: 0.99%).
• Genova (2 persone: 0.66%).
• Livorno (1 uomo: 0.33%).
Per gli anni mwiq1885 e mwig1888, il panorama non cambia molto: nel 1885 ci sono a Chipilo soltanto mwiw315 persone; nel 1888, ci sono mwja333 persone. Si tratta, come si può capire per la lingua e la cultura tramandate di generazione in generazione oralmente, di un numero di parlanti veramente scarso. L'unico motivo per la conservazione di questo patrimonio con ormai 140 anni di vita è stato che i fondatori della comunità hanno trovato la forza per resistere come gruppo negli elementi di quella identità, cultura, lingua, tradizioni e lavori che condividevano prima di emigrare e che hanno dovuto prendere come meccanismo di sopravvivenza (quello che Montagner, basandosi su mwjqPeter Sloterdijk, chiama l'uterotopo e il fonotopo): un fenomeno che non è stato possibile oppure necessario nelle altre cinque colonie fondate tra 1881 e 1882 nel Messico.
Per quanto riguarda la versione dei fondatori segusinesi come trappianto fatto quasi apposta perché loro fossero i conservatori di una lingua e delle radici con il comune natio e così finire nel celebrato gemellaggio accaduto nel 1982, è chiaro che, anche se i segusinesi sono stati i fondatori più numerosi di un solo comune, sarebbe un grosso sbaglio credere a questa versione più politico-turistica e non capire la evidenza storica della vera maggioranza etnico-linguistica: quella di trevigiani e bellunesi di comuni molto vicini in una realtà messicana di integrazione ma non di assimilazione. Per gli anni 1883 e 1888, i segusinesi fluttuano tra 34.53% e 36.30%. Cioè, non sono neanche la metà in quella dinamica sociolinguistica messa in gioco.
La evidenza genealogica dei cipilegni di oggi è, per lo più, una mescolanza si direbbe inevitabile di sangue segusinese e querese (i due comuni di origine più numerosi) con qualche altro o altri elementi dei comuni meno rappresentati in quantità. Molto simile a questo sarà stata la dinamica della formazione della lingua attuale dei cipilegni: appunto, una realtà molto simile a quella che si può trovare nelle genealogie, lingua e cultura dei attuali residenti nei comuni di origine dei cipilegni. Per fare due esempi, lo storico cipilegno José Agustín Zago Bronca (1935-2021) proveniva per via paterna di uno Zago di Segusino sposato con una Todoverto di San Vito di Valdobbiadene, il cui figlio sposò una Mazzocco di Quero; per via materna invece, proveniva di un Bronca di Valdobbiadene sposato in Italia con una Benato di Segusino, il cui figlio sposò una Specia Comiran di origini queresi e, per il Comiran, di Seren del Grappa. Lo stesso Montagner, veneto soltanto per via paterna e nato nel 1975, ha nella sua genealogia quattro comuni veneti: Segusino (Montagner), Maser (Precoma), Quero (Roman) e Feltre (Bortolot).
Negli anni successivi, non si hanno più le liste dei coloni, ma due censimenti: uno del 1895 e l'ultimo del 1900, e la situazione demografica non era ancora cambiata moltissimo: nel 1895 c'erano a Chipilo mwkg447 persone, tra cui mwkw438 di origine italiana: appaiono finalmente i piemontesi che hanno avuto numerosa discendenza: Galeazzi, Dossetti e Orlansino e si aggiungono tre famiglie venete: due di Alano di Piave e una di San Pietro di Barbozza. Per l'anno 1900, c'erano a Chipilo mwla494 persone, di cui mwlq487 di origine italiana.
Cioè, nel periodo di 20 anni (dal 1899, Chipilo non era più colonia di stranieri ma un nuovo paese o mwlwpueblo messicano), la lingua e cultura che caratterizzano la comunità ancor oggi sono state portate avanti per meno di 500 persone.
Storia
A Chipilo sono arrivati 500 coloni italiani nel mwmg1882. Per 20 anni sono rimasti tutelati, almeno ufficialmente, dal governo messicano che voleva risolvere "il problema indigeno" colonizzando con contadini bianchi, europei.
Ancor oggi si continua a parlare il veneto portato dagli avi (una mwnavarietà linguistica nota come mwnqchipileño), come anche alcune tradizioni (mwngal rigoleto, mwnwal bon di bond'an, mwoaal curarece, mwoqle pierine, ecc). La popolazione cipilegna è attualmente costituita da circa 4.000 individui, e la maggioranza sono discendenti degli Italiani emigrati a fine mwogOttocento
Gli abitanti di Chipilo si sono dedicati per molti anni all'allevamento di bestiame e ai lavori rurali, ma in questi ultimi tempi hanno cominciato anche a fare lavori di falegnameria, industria che recentemente è entrata in crisi.
La battaglia di Chipilo
Chipilo è un caso unico nell'emigrazione messicana poiché mantiene ancora oggi una numerosa comunità (circa i 2/3 del totale cittadino di 4.000 abitanti) che parla il mwpgveneto in famiglia.
Gli Italiani di Chipilo in passato si sono caratterizzati per un notevole attaccamento al mwqaVeneto, al punto di arrivare a chiamare "mwqqMonte Grappa" la collina sovrastante la cittadina.cite-ref-3[3]
La scelta di questo nome deriva dalla battaglia del 25 gennaio mwrw1917 in cui un centinaio di abitanti di Chipilo tenne testa a circa 4.000 rivoluzionari di mwsaEmiliano Zapata, trincerandosi nella collina che per l'occasione venne battezzata "Monte Grappa". Il mwsqpresidente del Messico mwsgCarranza nominò "generale" Giacopo Berra, il capo degli italiani di Chipilo, che per questo successo venne successivamente celebrato anche dalla stampa del mwswRegno d'Italia e dal mwtafascismo.cite-ref-4[4]
Economia
L'economia di Chipilo risente dell'influenza della cultura italiana: si producono prodotti lattiero-caseari e vi è anche una fiorente industria del mobile. Gli abitanti sono rinomati per la loro grande maestria nei mobili, con influenze stilistiche venete.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. ↑ mwya(mwyqmwygES) José Carlos Cueto, mwywmwzaChipilo, el pueblo italiano de México donde sobrevive "una forma de hablar única en el mundo" mwzq[mwzgChipilo, il paese italiano del Messico dove sopravvive "un modo di parlare unico al mondo"mwzw], in mw0amw0qBBC News Mundo, Londra, mw0gBBC, 14 settembre 2023. mw0wURL consultato il 26 gennaio 2024. mw1q«Muchos de sus 4.500 habitantes son “güeritos, de ojos claros” y hablan véneto, una lengua procedente de la región del mismo nombre en el noreste de Italia. Pero aquí en Chipilo de Francisco Javier Mina, como se llama este pueblo a 15 kilómetros de la ciudad de Puebla, el véneto suena diferente. Es “único” porque está mezclado con náhuatl y español. [...] El véneto es una lengua romance con múltiples variaciones amenazada por su condición minoritaria. Además de México, en América Latina todavía se habla entre descendientes italianos en países como Argentina, Venezuela o Brasil. Pero Chipilo es un caso sin parangón por cómo se conserva en una comunidad entera, incorporando vocablos náhuatl y españoles para nombrar alimentos, plantas y tecnologías que no existían en Italia al momento de migrar. “En Chipilo se habla la variedad mw1gbasso bellunese (bajo belunés). Es muy inusual, dado que las fuerzas económicas y sociales empujan a que los migrantes abandonen su herencia idiomática después de un par de generaciones”, le explica a BBC Mundo Caroline MacKay, lingüista que investigó el véneto en Chipilo.»
cite-note-22. ↑ mw2gmw2wmw3aEmigración véneta en México: un caso de estudio entre historia y mito, su mw3qopenstarts.units.it.
cite-note-33. ↑ mw4qmw4gmw4wChipilo tra il 1912 e il 1943 (in spagnolo) (mw5amw5qPDF), su mw5gredalyc.uaemex.mx mw5w(archiviato dall'mw6aurl originale il 17 dicembre 2007).
cite-note-44. ↑ mw7amw7qmw7gLa battaglia per difendere Chipilo. (p. 7) (mw7wmw8aPDF), su mw8qredalyc.uaemex.mx mw8g(archiviato dall'mw8wurl originale il 17 dicembre 2007).
Bibliografia
• Keilhauer, Hendrik (2010), mw9w"Noaltri se sentón taliani ancora.”: Il caso del mantenimento linguistico del dialetto veneto a Chipilo, ISBN 9783640610761
• MacKay, Carolyn J. (1993), mw-gIl dialetto veneto di Segusino e Chipilo.grafiche Antiga. Cornuda.
• Montagner Anguiano, Eduardo (2022), mw-aEmigración véneta en México: un caso de estudio entre historia y mito, ISSN 2035-6633, DOI 10.13137/2035-6633/33342, su Visioni LatinoAmericane 26.
• Sartor, Mario e Ursini, Flavia (1983), mw-gCent'anni di emigrazione: una comunità veneta sugli altipiani del Messico, Grafiche Antiga, Cornuda, (Treviso).
• Sbrighi, Lucia (2018), "El aumento de las uniones mixtas en Chipilo, México: actitudes y percepción identitaria en una comunidad inmigrante de origen italiano"mwaqa, Cuadernos Aispi, 12: 191-214, ISSN 2283-981X mwaqe981X,
• Sbrighi, L., Greathouse Amador, L., Preciado Llyod (2020), "The New Perception of the Other in Chipilo, Mexico", mwaqmLengua y Migración /Language and Migration, ISSN 1889-5425, ISSN-e 2660-7166, Vol. 12, Nº. 1, 2020, p. 7-35 mwaqq
• Zago Bronca, José Agustín (1998), mwaqyLos cuahtataráme de Chipíloc. Edición de autor.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Chipilo di Francisco Javier Mina
Collegamenti esterni
• mwareItaliani di Chipilo, su ettoremaragoni.blogspot.com.
• mwarmHistoria de chipilo y algunas fotos, su chipilo.turincon.com.
• mwaruDescripción del Dialecto Véneto de Chipilo, su orbilat.com. URL consultato il 13 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2011).
• mwarcHistoria de Chipilo, con fotos antiguas, en italiano, su fotostorica.it. URL consultato il 16 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2005).
• mwarkBreve historia de Chipilo, con fotos de la ciudad, su mexicodesconocido.com.mx (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2005).
• mwarsStudio storico su Chipilo, in spagnolo (PDF), su redalyc.uaemex.mx. URL consultato il 10 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2007).
• mwar0Lo scrittore Eduardo Montagner, di Chipilo, Gazzettino di Treviso, su carta.ilgazzettino.it. URL consultato il 24 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2015).
• mwar8(ES) Lucia Sbrighi, El aumento de las uniones mixtas en Chipilo, México: actitudes y percepción identitaria en una comunidad inmigrante de origen italiano, in Cuadernos AISPI, vol. 12, 2018, pp. 191-213, DOI:10.14672/0.2018.1495.
• mwaseDocumentario URIHI "Da Segusino a Chipilo (Messico), su urihi.org. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2015).